Braccialetto Amazon: ecco cosa dicono i brevetti

//Braccialetto Amazon: ecco cosa dicono i brevetti

Ogni brevetto descrive e cerca di dare una soluzione ad un problema tecnico, che nel caso del braccialetto Amazon consiste nell’automatizzare il processo di carico e scarico degli scaffali, minimizzando le azioni del lavoratore e gli errori umani. Per far ciò possono esistere soluzioni diverse, e ognuno di noi può tentare di risolvere questo problema a modo proprio, o con un’idea originale. Amazon ha ideato ad un braccialetto, ma potrebbe trattarsi anche di un guanto o un dispositivo da tenere in mano.

Questa invenzione, ritenuta nuova e originale in USA, si colloca all’interno di un magazzino automatizzato, descritto in alcuni altri brevetti, originariamente di Kiva Systems e poi divenuti di proprietà di Amazon, in seguito all’acquisto della società nel 2012. Si tratta in particolare dei brevetti WO2007149227 e EP2038716 (validi in USA e anche in Europa) che descrivono degli scaffali capaci di muoversi autonomamente all’interno del magazzino, tramite un sistema di gestione centralizzato. Sono previste stazioni in cui sono allocati i magazzinieri, e davanti ai quali viene portato uno scaffale da gestire.

Quando lo scaffale arriva al magazziniere per velocizzare le azioni di carico o scarico e ridurre gli errori umani, il colossale marketplace ha brevettato il braccialetto Amazon.

Braccialetto Amazon ad ultrasuoni: determina la posizione della mano su un piano

Nel brevetto US9881276, concesso qualche giorno fa in USA, il braccialetto, denominato unità U, possiede due modalità una active e una sleep. Nella modalità sleep il dispositivo non è in azione, mentre nella modalità active, azionata dal lavoratore o in modo automatico, l’unità U è attiva. In particolare, il bracciale si aziona o viene azionato quando la mano del magazziniere si avvicina in prossimità dello scaffale che gli è stato portato di fronte. L’attivazione automatica avviene tramite un sensore di prossimità. Se lo scaffale da gestire è quello corretto, e la mano del lavoratore si avvicina a questo, il sensore di prossimità attiva il bracciale, che permette di guidare il lavoratore verso lo scomparto o l’articolo da processare in quel momento, secondo le richieste gestite dal sistema centrale.

In particolare, un lavoratore indossa, sul polso o sulla mano, una o più unità U che emettono degli impulsi ad ultrasuono, ad intervalli (ad esempio uno al secondo, sopra i 20 kHz). Un trasduttore ad ultrasuono T è sistemato su un ripiano di uno scaffale di un inventario mobile, e genera segnali che sono processati per tracciare la posizione esatta di U rispetto al piano dello scaffale. In particolare, i trasduttori sono 4, attivati in sequenza, e permettono di determinare le coordinate x,y,z, al tempo t dell’unità U.

Al di fuori dello spazio intorno allo scaffale, definito dal sensore di prossimità, il bracciale si disattiva.

Una volta che l’articolo è posizionato, o è prelevato dal luogo corretto, è possibile procedere senza che il magazziniere debba effettuare un’azione a conferma del fatto che l’articolo sia stato posizionato nel luogo designato, come ad esempio la scannerizzazione di un tag identificativo per la posizione. Tracciando automaticamente le performance di un task assegnato ad un lavoratore, è possibile eliminare o ridurre le azioni richieste ad un magazziniere.

Se il lavoratore ha interagito con lo scaffale giusto, parte un segnale, ricevuto dall’unità U che emette un feedback tattile al lavoratore, idem nel caso di posizione scorretta. La comunicazione avviene comunque a seconda del modo in cui è stato programmato il dispositivo. Può trattarsi di un segnale tattile, ma anche di un segnale luminoso come un LED o un display.

Il sistema può inoltre essere configurato per inviare un segnale guida al lavoratore, che può essere trasmesso a U, indicando una o più direzioni in cui il magazziniere dovrebbe muovere la mano per raggiungere la posizione stabilita per l’articolo, in un determinato scaffale che ha di fronte.

Il dispositivo può essere configurato per trasmettere dati e per comunicare gli attributi di U, come ad esempio l’identificativo del lavoratore, se è mancino o destro, lo stato di carica dell’unità U, data e ora o altro.

Se vuoi ricevere il testo integrale di questo brevetto invia una mail a info@sequoo.com

Bracciale Amazon ad onde RF : determina la posizione della mano nello spazio

Nel brevetto WO2017172347, pubblicato negli ultimi mesi del 2017 (ad oggi valido anche in Europa), il sistema descritto è in parte analogo al precedente, con la differenza che è applicato alla fase di scarico di un container in arrivo. In questo caso il magazziniere non possiede una postazione fissa, in accordo con il numero e il tipo di azioni che deve effettuare: scannerizzare il barcode degli articoli e posizionarli sugli scaffali mobili o fissi. Viene pertanto  monitorata la posizione nello spazio dell’unità U (braccialetto o altro dispositivo simile). Il sistema di tracciamento in questo caso avviene con antenne RF.

Il magazziniere preleva l’articolo dalla massa di oggetti da sistemare in magazzino e gli assegna il posto stabilito dal sistema centrale. Oppure, per ottimizzare le prestazioni, il lavoratore può decidere di annullare le indicazioni del sistema centrale e essere lui stesso ad indicare in automatico dove gli articoli sono posizionati, mentre carica gli scaffali. Ruotando il braccialetto, o muovendo il polso in un modo determinato, il lavoratore può impartire un comando al sistema centrale tale da indicare che agli articoli verrà assegnata la posizione che il magazziniere gli sta dando (override del sistema centrale).

Braccialetto Amazon con RFID

Amazon non è nuova ai dispositivi indossabili per i magazzinieri: ne è un esempio il documento del 2014, WO2015200546, che sembra anticipare i brevetti di oggi. In questo caso un guanto (o un altro elemento indossabile) trasmette un segnale RFID, azionato manualmente, per confermare che un’azione di un task assegnato è stato effettuata.

Se vuoi ricevere il testo integrale del documento US9881276 invia una mail a info@sequoo.com

 

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By | 2019-08-02T18:49:35+00:00 5 febbraio, 2018|Ricerche brevettuali|